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Nell’ambito del DL n. 179/2012, c.d. “Decreto Crescita 2.0″, è contenuta una specifica disposizione finalizzata alla diffusione dell’utilizzo degli strumenti elettronici di pagamento.
La norma ha contestualmente abolito il limite di fatturato del professionista di € 200.000,00, prima previsto.
In particolare, l’art. 15, comma 4 del citato Decreto dispone l’obbligo, a decorrere dal 1.1.2014, per i soggetti che “effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali”, di accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito.
legali-200x200Sono interessati dall’obbligo in esame non solo i commercianti ed i prestatori di servizi (pubblici esercizi, carrozzieri, barbieri, saloni di bellezza, società di servizi, ecc.) bensì anche gli studi professionali (geometri, ingegneri, avvocati, consulenti del lavoro, dottori commercialisti, ecc.).
Il DM 24.1.2014, contenente le disposizioni attuative dell’obbligo in esame dispone espressamente che, a decorrere dal 28.3.2014 (60 giorni dalla pubblicazione sulla G.U.), l’obbligo riguarda solo i pagamenti superiori a € 30, effettuati nei confronti dei soggetti di cui sopra, per l’acquisto di prodotti e prestazioni di servizi.
In sede di conversione del DL n. 150/2013, Decreto c.d. “Milleproroghe”, il Legislatore è intervenuto approvando una specifica disposizione di rinvio dell’obbligo prevedendo la decorrenza dell’obbligo di attivazione del POS al 30.6.2014.
La questione è stata esaminata dal Consiglio Nazionale Forense (CNF) che ha evidenziato che la normativa “non stabilisce affatto che tutti i professionisti debbano dotarsi di POS, né che tutti i pagamenti indirizzati agli avvocati dovranno essere effettuati in questo modo … ma solo che, nel caso il cliente voglia pagare con una carta di debito, il professionista sia tenuto ad accettare tale forma di pagamento“; il CNF conclude infine affermando che ” la disposizione in parola introduce un onere, piuttosto che un obbligo giuridico” e che “nessuna sanzione è … prevista in caso di rifiuto di accettare il pagamento tramite carta di debito“.
La questione è stata oggetto anche di una specifica Interrogazione parlamentare.
Il MEF nell’ambito della risposta all’Interrogazione 11.6.2014, n. 5-02936, dopo aver riepilogato l’articolato percorso normativo:
• osserva che l’Italia “si caratterizza nel contesto europeo per un’elevata propensione all’utilizzo del contante“. Nel 2013 si sono registrate 74 operazioni pro-capite non in contante rispetto alle 194 in ambito UE;
• evidenzia che “un impulso alla diffusione di strumenti elettronici è in grado di produrre effetti benefici per i consumatori, le imprese, le Amministrazioni pubbliche e l’economia nel suo complesso“;
• prende atto dell’interpretazione fornita dal CNF in base alla quale al professionista è imposto un onere a consentire al cliente di poter utilizzare il POS quale forma di pagamento;
• conclude affermando che “non risulta associata alcuna sanzione” in capo al professionista che non predispone la necessaria strumentazione finalizzata ai pagamenti con moneta elettronica.
Alla luce di quanto sopra esposto si ritiene che l’attivazione del POS vada considerata un’opportunità per il professionista che intende offrire ai propri clienti l’utilizzo del pagamento tramite tale strumento elettronico.
La mancata attivazione del POS, e quindi la risposta negativa alla richiesta del cliente di utilizzare tale strumento, non costituisce violazione di un obbligo giuridico.
Il credito derivante dalla prestazione rimane inalterato in fatto ed in diritto.
E’ deontologicamente corretto che il Fisioterapista, che non possa garantire il pagamento tramite Pos, informi l’Utente prima dell’inizio del rapporto terapeutico, in modo da lasciargli la facoltà di decidere se iniziare o meno il suddetto rapporto pagando con altre modalità prevista per legge.
E’ ancora possibile che entro il 26.06.2016 il MEF (Ministero dell’ Economia e delle Finanze) intervenga in proposito apportando delle modifiche, di cui daremo pronta informazione; rimanete connessi!

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Aggiornamento del 28/06/2014
Ad oggi, passati i 90 gg. dall’entrata in vigore della legge, non risulta ancora pubblicato il decreto attuativo della norma. Resta quindi confermato quanto indicato per il POS, tuttavia ad oggi non è prevista nessuna sanzione per chi non si dovesse adeguare.
AIFI in questi mesi si è data da fare contattando diversi istituti bancari e vagliando alcune possibilità di convenzione relativamente all’installazione del servizio POS. In questi ultimi giorni sono in fase di perfezionamento alcuni passaggi, a breve sarà quindi comunicata una interessante proposta per il servizio POS in convenzione per i soci AIFI.
ancora una volta, rimanete connessi!