Il 19 aprile scorso è stato siglato l’Accordo: “Il nuovo sistema di formazione continua in medicina – Linee guida per i Manuali di accreditamento dei provider, albo nazionale dei provider, crediti formativi triennio 2011/2013, federazioni, ordini, collegi e associazioni professionali, sistema di verifiche, controlli e monitoraggio della qualità, liberi professionisti”.

Il titolo del documento, che suggeriamo di approfondire leggendo l’originale cliccando quihttp://www.statoregioni.it/Documenti/DOC_035977_101%20csr%20punto%202.pdf, ci indica i vari livelli coinvolti. In generale, la sollecitazione è di essere tutti più responsabili. Un aspetto che risalta particolarmente è il sistema dei controlli e del monitoraggio della qualità: è dettagliato e sarà compito del Comitato di garanzia e dell’Osservatorio nazionale per la qualità della formazione continua in Sanità.

Ma quali sono le nostre responsabilità come professionisti, e quali quelle delle aziende, alla luce di questo Accordo e delle ultime novità normative? L’obbligo formativo, lo sapevamo, è del professionista e le responsabilità delle aziende le ritroviamo nei vari contratti collettivi nazionali. La recente manovra del governo Monti (Legge n.214 del 22 dicembre 2011, articolo 33), così come il precedente DPR n.138 del 13 agosto 2011 (convertito con modificazioni dalla legge n.148 del 14 settembre 2011), sancisce che entro il 13 agosto 2012 gli ordini professionali dei medici chirurghi e quelli delle professioni sanitarie dovranno stabilire le sanzioni da applicare a chi non acquisisce ogni anno i crediti Ecm necessari per soddisfare gli obblighi formativi. Si tratta di un processo che è ovviamente in via di definizione e che implica, per le professioni non ordinate, ulteriori criticità. La nostra Associazione in queste settimane sta presidiando i tavoli istituzionali e il confronto non è affatto facile. A conferma della complessità e dell’estenuate ricerca di fare chiarezza, si allegano le note di corrispondenza intercorse con L’AGENAS. 

ALLEGATI

Lettera Aifi del 22 maggio

Parere legale su certificazione

Risposta Agenas

Lettera Professioni sanitarie 07 marzo

Lettera Professioni sanitarie 23 gennaio

Fonte: aifi.net