Editoriale

Lo scorso 8 e 9 ottobre, nella splendida location di Pacengo del Garda, l’associazione è stata impegnata nel nostro XXI° Congresso Nazionale, un appuntamento importantissimo che chiude un triennio di mandato associativo per darne vita ad uno nuovo.
Come ogni assise congressuale, i delegati al congresso sono stati chiamati a fare un bilancio del lavoro svolto e impegnati a proporre, riflettere e analizzare prospettive future per dare nuovo slancio alla vita associativa e scegliere strategie nell’interesse della categoria.
Un impegno gravoso per tutti i delegati, soprattutto i colleghi giovani che sono entrati nel nostro gruppo dirigente e per chi, come il sottoscritto, per la prima volta si è presentato al Congresso nel ruolo di presidente regionale e capo delegazione.
Lo spirito positivo e propositivo che comunque caratterizza le nuove generazioni è stata la nuova forza per
guardare al futuro ed è diventato il trampolino di lancio per affermare sempre più la nostra professione, ignari di coloro che facilmente accusano l’AIFi di non aver fatto niente, ma consapevoli di essere pionieri che con poche risorse economiche e facendo leva su pochi, pochissimi volontari crede fermamente nelle proprie capacità per andare sempre più avanti con l’obiettivo di completare il quadro normativo di riferimento.
In tema di bilanci, molto è stato fatto in questi anni (ad esempio l’abrogazione defi nitiva del famigerato articolo 1 septies) e molto deve essere ancora realizzato.
L’obiettivo principale per il futuro, sul quale dovremo convogliare le nostre forze e le nostre energie, rimane sempre quello dell’Ordine professionale, che ha subito un nuovo stop nell’iter parlamentare dopo l’approvazione in Commissione Sanità del Senato, anche se importanti rassicurazioni sono giunte sul DDL 1142 dal sottosegretario On. Martini e dal Dott. Leonardi, Direttore generale delle risorse umane e professioni sanitarie del Ministero della Salute.
Al Congresso Nazionale sono state approvate numerosi mozioni di forte impegno per la promozione della professione, l’informatizzazione degli aggiornamenti, l’istituzione di un albo “privato” in attesa che la politica faccia il suo dovere. Sono state annunciate importanti sfide culturali, con l’approvazione del nuovo Codice Deontologico, la riforma del corso di laurea, l’accreditamento diretto del fisioterapista, ecc.
Per quanto riguarda l’organizzazione interna dell’ associazione, si è parlato di federalismo associativo quale strumento per una migliore sistematizzazione del funzionamento associativo con la creazione di un sistema di servizi razionalizzato e sinergico con le sedi regionali e con l’inserimento negli organi decisionali interni delle giovani generazioni di fisioterapisti.
E’ stato un congresso che ha dato prova di grande maturità politica e di sentimento unanime come non accadeva da molti anni. Ed è proprio da questo senso di maturità e di sentimento unanime, che ha accompagnato i lavori dei delegati durante il congresso, che deve nascere e crescere in tutti noi fi sioterapisti la consapevolezza di fare parte di una grande famiglia (AIFI appunto) che oggi è sempre più rappresentativa di una professione sanitaria intellettuale al pari di tutte le altre dell’ area medica e che non teme il confronto dialettico con gli altri attori dello scenario della sanità italiana, anzi gode sempre più di stima e considerazione.
E’ da questo senso di appartenenza, dalla nostra responsabilità e professionalità che deve maturare nella nostra categoria la voglia di emergere nel panorama delle professioni sanitarie e di essere il valore aggiunto per tutelare ed aiutare i nostri pazienti, vero fulcro della riabilitazione.

Il Presidente
Dott. Fabio Domenico Mazzeo

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NOTA BENE: A causa di un errore tipografico non è stata segnalata la fonte dell’articolo a pagina 29 “ACCREDITAMENTO ECM: NUOVE DISPOSIZIONI PER LA PARTECIPAZIONE AD EVENTI FORMATIVI ECM”.
Tale articolo è reperibile presso il seguente sito: .

Ci scusiamo per il disagio – La redazione AIFI PUGLIA