Più attenzione nella gestione del Polo Universitario Jonico. La chiede la sezione tarantina dell’ A.I.FI.

 

La sezione tarantina dell’Associazione Italiana Fisioterapisti – A.I.FI., richiede maggior attenzione da parte delle autorità e degli enti coinvolti nella gestione del Polo Universitario Jonico.

“Lo sviluppo alternativo di Taranto  non può avere futuro senza università. La città, che già dipende dalla sede di Bari,  deve difendere i Corsi di Laurea istituti nel capoluogo jonico”. Ad affermarlo il responsabile provinciale dott. Alessandro Stasi, che sottolinea l’importanza che Taranto assume come sede  dei corsi di laurea delle professioni sanitarie, fisioterapia infermieristica e dei tecnici della prevenzione ambientale, per un totale di oltre 500 studenti iscritti.

Dott. Alessandro Stasi Responsabile provinciale

Dott. Alessandro Stasi
Responsabile provinciale

Il bando dell’Università degli Studi di Bari per il nuovo anno accademico ha riservato per la sede della nostra città 128 posti per infermieri, fisioterapisti e tecnici della prevenzione ambientale. Un dato importante, da tenere presente quando si parla di futuro, formazione, sapere e cultura. Ma un corso di studi ha bisogno, perché le cose funzionino, di fondi, strutture funzionanti, progetti, percorsi di studi, docenti, e quanto altro serve a rafforzare la credibilità degli studi universitari, linfa vitale per la vita di una città.

La sede di questi corsi è ancora ospitata presso il Politecnico, nel quartiere Paolo VI,  in attesa di una sistemazione definitiva. “Dopo la penosa esperienza durata fino al mese di  gennaio 2014, di essere ospitati in via Deledda, a ridosso dei parchi minerari dell’ IlVA, senza riscaldamento e corrente elettrica,  siamo riusciti – continua Stasi –  supportando le associazioni studentesche e di categoria che hanno lottato strenuamente per il trasferimento, a spostare la sede dei Corsi di Laurea   nella sede del Politecnico.  Degli oltre 500 iscritti, quasi trecento studenti, dei corsi delle professioni sanitarie, sono fuorisede e rappresentano una risorsa economica per la città. Garantire  agli studenti sistemazioni logistiche e didattica di qualità rappresenta un contributo  allo sviluppo alternativo di Taranto”.