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cura  di                                                                                                                        

Fabio Domenico MAZZEO – Vicepresidente Regionale A.I.FI.  
Claudia PATI – Segretario Regionale A.I.FI.


La Costituzione italiana (art. 18) riconosce ai cittadini il diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Lo stesso articolo proibisce le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

La stessa Costituzione (art. 39) definisce l’organizzazione sindacale come “una organizzazione libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce”.
In diritto, un’associazione è un ente costituito da un insieme di persone fisiche o giuridiche (gli associati) legate dal perseguimento di uno scopo comune.

Nell’ordinamento giuridico italiano, l’associazione è una delle forme aggregative riconosciute dalla legge, che ne tutela la libertà costitutiva e le forme di attività. L’associazione ha base personale ed è costituita da almeno due persone che perseguano uno scopo comune legittimo, non essendo il patrimonio un elemento essenziale. Con il contratto associativo (l’atto costitutivo), due o più soggetti si obbligano, attraverso una organizzazione stabile, a perseguire uno scopo comune non economico.

L’Associazione Italiana Fisioterapisti è Associazione di rilevanza nazionale di categoria dei “Fisioterapisti”, così come definiti dal D.M. n. 741 del 14 settembre 1994 e dalle successive norme relative al suddetto profilo professionale (art. 1, comma 2 Statuto A.I.FI.).

Con il Decreto Ministeriale 28 luglio 2014, Definizione delle Associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale per le Professioni Sanitarie della Riabilitazione, Professioni Sanitarie Tecniche, Professioni tecniche della Prevenzione, il Ministero della Salute ha riconosciuto solo ad A.I.FI. il ruolo di Associazione maggiormente rappresentativa a livello nazionale per le Professioni Sanitarie della Riabilitazione per la categoria dei Fisioterapisti.

L’Associazione si propone di rappresentare, tutelare e promuovere la categoria dei fisioterapisti, coniugare gli interessi dei suoi membri con i bisogni della comunità e sviluppare la conoscenza e l’approfondimento scientifico della professione, incluse la pratica professionale, la formazione e la ricerca (art. 2, comma 1 Statuto A.I.FI.).

Ai predetti fini l’Associazione si propone di svolgere le seguenti attività (art. 2, comma 2 Statuto A.I.FI.):
a) definire e promuovere principi etici e deontologici, che siano vincolanti per gli associati e riferimento per tutti i fisioterapisti, garantendo e vigilando sul loro rispetto;
b) affermare e sviluppare il ruolo e le competenze professionali del fisioterapista nei processi di prevenzione, valutazione, intervento e di mantenimento, relativi a menomazioni, limitazioni funzionali e disabilità;
c) definire, mantenere e promuovere standard e linee guida per l’esercizio professionale ai fini del miglioramento continuo dello stato di salute/benessere della collettività;
d) sviluppare la formazione in riabilitazione e migliorare le conoscenze scientifiche, professionali e culturali degli associati e in genere dei fisioterapisti; a tal fine, l’Associazione può promuovere la pubblicazione di opere e di editoriali a carattere scientifico e divulgativo nelle materie di competenza, promuovere e collaborare con i mass media per la diffusione di una corretta informazione sulle tematiche della riabilitazione;
e) intervenire, a tutti i livelli, nella definizione e nella adozione delle politiche di settore che abbiano ricadute dirette e indirette sulla professione;
f) promuovere e collaborare con il Ministero della Salute, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, le aziende sanitarie, gli altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche e con le associazioni dei cittadini per la tutela della salute anche perseguendo legalmente ogni forma di esercizio abusivo della professione;
g) tutelare e implementare il rispetto del codice deontologico da parte dei professionisti, nei vari contesti operativi o regimi contrattuali (libera professione o alla dipendenza di terzi soggetti);
h) promuovere gli atti necessari per addivenire ad una struttura associativa a carattere federativo.

L’Associazione non ha finalità di natura sindacale (art. 2, comma 3 Statuto A.I.FI.).
Nella mission di A.I.FI. è compresa l’istituzione dell’ordine professionale, necessario per garantire la qualità delle attività svolte dai professionisti, impedendo l’esercizio abusivo di persone non abilitate.
Se esistesse l’ordine, tutti i fisioterapisti sarebbero obbligati, per legge, ad essere iscritti per poter esercitare la professione. Non esistendo l’ordine, vengono conferiti all’A.I.FI. compiti tipici delle professioni ordinate, come ad esempio la nomina di due commissari che fanno parte delle commissioni di Laurea.

Ma allora, cos’è un sindacato? cosa fa per i cittadini e i lavoratori? cerchiamo di chiarire questi ed altri dubbi nel nostro approfondimento…

Le organizzazioni sindacali, o semplicemente sindacati, sono enti costituiti da una collettività di lavoratori che ad esso si associano e che si propongono di tutelare i diritti e gli interessi professionali degli iscritti sul luogo di lavoro e all’interno della società.

Il principale obiettivo del sindacato, è la regolazione congiunta delle condizioni di lavoro, che si realizza prevalentemente attraverso la stipulazione dei contratti collettivi. La trattativa tra sindacato e parte datoriale può svolgersi a vari livelli, ovvero aziendale, territoriale, regionale o nazionale. Il contratto collettivo, quindi, ha la funzione generale di tutelare gli interessi dei lavoratori rappresentati.
Altresì, il sindacato si adopera per fornire diversi servizi ai propri iscritti, quali consulenza e assistenza nelle controversie di lavoro, supporto nell’impugnazione del licenziamento e altri provvedimenti disciplinari; offrire attraverso società loro collegate, come i patronati, attività di assistenza e consulenza negli ambiti previdenziali, assicurativi, ed i centri di assistenza fiscale (compilazione e trasmissione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi, con i modelli 730 – per i lavoratori dipendenti e i pensionati e Unico – per i possessori di redditi da impresa o da lavoro autonomo, e la compilazione della certificazione ISEE.

I principali sindacati italiani (dei lavoratori) sono i confederali (CGIL, CISL, UIL, ecc.), gli autonomi (F.S.I., FLP, NURSIND, ecc.,), di base (Cobas, USI, USB,ecc.), i settoriali/specifici (AIC, FABI, CONFSAL, ecc.).
In definitiva, il sindacato normalmente rappresenta le parti in un rapporto di lavoro, per la tutela di interessi professionali collettivi, come il contratto collettivo nazionale di lavoro.

Per questo motivo i soci A.I.FI. possono iscriversi a qualunque sindacato, così come succede per i medici: iscritti tutti all’Ordine, divisi nelle diverse sigle sindacali, uniti nella difesa della professione.

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